Steve Nash non ha idea del perchè Kyrie Irving non sia sceso in campo contro i Sixers

Il nominativo della star dei Nets è stato eliminato dalla lista degli atleti disponibili nel vittorioso match sui Sixers di giovedi ma nemmeno Steve Nash sa il perchè

Pre-game al Barclays Center di New York City, nel quartiere di Brooklyn, fra Philadelphia 76ers e Brooklyn Nets; i media scoprono che, dalla lista gara, è stato depennato il nome di Kyrie Irving alchè, poco prima del match, si rivolgono al coach dei Nets Steve Nash alla ricerca di spiegazioni: ”L’ho appena saputo – replica il coach –, gli ho mandato un messaggio ma ancora non mi ha risposto. Ovviamente il primo pensiero va a lui, spero sia tutto ok. Sono questioni private. Quando l’ho scoperto ero qui a parlare con voi quindi non ho aggiornamenti in merito”.

Kyrie Irving non si è presentato al Barclays Center nel match in cui i Nets, i quali hanno indossato una canotta stile anni ’90, epoca dei New Jersey Nets con il leggendario Dražen Petrović in campo (vinto nettamente da Brooklyn 122 – 109 nonostante la simultanea assenza dell’altra stella Durant ndr), hanno sfidato i Sixers e nessuno, apparentemente, sembra sapere perchè. Nessuno ad eccezione di Caris LeVert; secondo Joe Vardon del sito web sportivo The Athletic, la guardia dei Nets avrebbe dichiarato che Kyrie Irving avrebbe avvisato i propri compagni di squadra della sua assenza prima della gara. Nel caso in cui tutto ciò rappresentasse il vero, vorrebbe dire che Irving avrebbe deliberatamente deciso di escludere il proprio head coach da tale comunicazione.

L’unica notizia ufficiale comunicata dai Nets poco prima della palla a due con Phila specifica ‘personal reasons’ quale motivo dell’assenza di Irving. Irving che, nella notte, non raggiungerà i compagni nemmeno a Memphis per il match con i Grizzlies. Fonti vicine la franchigia newyorkese, tuttavia, affermano con decisione che la scelta di Irving di non presentarsi sia dettata dai recenti avvenimenti a Washington D.C., con l’assalto dei sostenitori di Donald Trump in quel di Capitol Hill.

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