Juve Stabia – Paganese 1 – 1, le dichiarazioni dalla sala stampa

Le dichiarazioni di mister Pasquale Padalino, Francesco Ripa ed Erasmo Mule’ al termine del match fra Juve Stabia e Paganese

Una Paganese aggressiva e generosa blocca la Juve Stabia al ‘Menti’ sul risultato di 1 – 1 in virtù delle reti di Romero e Mendicino.

Di seguito, le dichiarazioni dei protagonisti dalla sala stampa:

Pasquale Padalino, allenatore Juve Stabia:

”Erra, fino ad oggi, ha giocato con il 5-3-2 ma i moduli sono relativamente importanti, non mi ha meravigliato il 4-4-2 con il quale ci ha affrontati, ha fatto la partita che doveva fare. Per me, la Paganese, non è una sorpresa in questo girone.

Tutti hanno la voglia di fare risultato e di essere protagonisti, soprattutto quando incontri squadre come la Juve Stabia che vengono da una retrocessione dalla serie cadetta. E poi è sempre un derby. Le disattenzioni difensive mi preoccupano perchè, a volte, ti possono portare anche a subire goal. In più di un’occasione siamo stati fragili e poco determinati nel contrastare e farci rispettare nei duelli individuali e i tanti errori sono un po’ figli di quelle che sono le nostre manovre. E’ più facile stare lì compatti e ripartire a campo a aperto, questo abbiamo provato a dettarlo ai nostri calciatori, lo stanno facendo, a volte bene e altre meno. In attacco creiamo tante occasioni, i due pali fanno parte del gioco.

Abbiamo sicuramente fatto partite migliori, non tutte le partite sono uguali. Ci sono anche gli avversari. Lo stato di forma e la giornata “no” di alcuni vanno considerati all’interno di un contesto più grande, tuttavia i ragazzi sono stati nella partita, provando fino alla fine a fare risultato, specialmente nel secondo tempo. La nostra condizione raggiungerà livelli ottimali di crescita quando tutti chiederanno a se’ stessi quel qualcosa in più che ad oggi non c’è.
La squadra ha carattere e oggi avremmo meritato qualcosa in più. In questo girone, cosi come negli altri, nessuno ti regala nulla”.

Erasmo Mule’, difensore Juve Stabia:

”C’è grosso rammarico perchè ci tenevamo a vincere questa partita. Abbiamo creato molto, ci è mancato solo il guizzo finale. Dovevamo chiuderla prima, purtroppo non ci siamo riusciti.

Ci è mancato un non nulla per una vittoria che, a mio avviso, sarebbe stata meritatissima sotto l’aspetto del gioco. Siamo andati bene sia nel primo che nel secondo tempo quando li abbiamo schiacciati nella loro metà campo. Se c’era una squadra che meritava la vittoria, oggi eravamo sicuramente noi.

Ci teniamo a fare bene nella prossima contro il Potenza. Abbiamo tutto il tempo per prepararla nel migliore dei modi in queste due settimane che ci separano dalla sfida con i lucani e faremo di tutto per portare i tre punti a casa anche per far dimenticare il mezzo passo falso di oggi con la Paganese”.

Francesco Ripa, attaccante Juve Stabia:

”Di certo mi manca la condizione, che comunque posso recuperare con la voglia di giocare. E’ da un po’ che non gioco ma, con voglia e cattiveria, è possibile recuperare il gap. Intendo dare il 100% come ho sempre fatto.

Arrivo in un reparto con due ottimi attaccanti come Bubas e Romero, oggi con la Paganese lo hanno dimostrato. Non credo che la responsabilità dell’intero reparto avanzato verta tutta sulle mie spalle. Metterò la mia esperienza a disposizione del gruppo. Siamo una buona squadra. Molti vengono da altri gironi e devono ancora capire che, nel girone C, serve cattiveria. Dobbiamo migliorare un po’ su questo. Il mio obiettivo personale è dare una mano, goal e prestazioni saranno una conseguenza. 

La scelta di lasciare la Juve Stabia tre anni fa è stata condivisa con il club. I matrimoni, nel bene e nel male, si fanno sempre in due. Ho lasciato questa società da tifoso della Juve Stabia ed ero contento quando hanno poi vinto il campionato dato che c’erano tanti miei amici. Mi dispiace per la retrocessione dell’anno scorso perchè, dopo tanti sacrifici, retrocedere in quel modo è brutto.

Senza tifosi è davvero brutto, soprattutto qui a Castellammare con i tifosi che sanno darti quella spinta in più. L’emozione è stata la stessa della prima volta che misi piede in questo stadio”.

Maresca Francesco

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