David Stern è stato commissioner della NBA per 30 anni, dal 1984 al 2014

Il legame fra David Stern e l’Italia è stato ricco sotto tutti i punti di vista.

La sua ultima presenza nel Belpaese risale al 2011 in occasione della gara tra i Boston Celtics e l’Olimpia Milano per l’NBA Europe Live Tour disputato al Forum di Milano ma il rapporto con l’Italia di David Stern, commissioner della NBA dal 1984 al 2014 e scomparso ieri a New York a 77 anni, è stato lungo e intenso: a partire dall’Italian Open del 1984 che portò tra Milano, Varese, Bologna e Udine i Phoenix Suns di Larry Nance e i New Jersey Nets di Buck Williams, più due campioni che l’Italia avrebbe rivisto protagonisti in Serie A come Ray “Sugar” Richardson e Darryl Dawkins portando in finale 8 mila spettatori al palazzo di San Siro.

Per proseguire con la terza edizione del Mc Donald’s Open del 1989 disputato al PalaEur di Roma con i Denver Nuggets, la Jugoplastika Spalato e l’Olimpia Milano, frutto del lavoro congiunto di Stern e del segretario generale FIBA jugoslavo di etnia bosniaca Borislav Stanković, primo passo per un rapporto che ha unito sempre più il basket europeo a quello della NBA e che tornò poi in Italia riempiendo il PalaEur di Roma con le sfide che portarono prima nel 2006 i Phoenix Suns e poi nel 2007 i Boston Celtics e i Toronto Raptors di Andrea Bargnani a sfidare la Lottomatica Roma.

David Stern aveva subito un’emorragia cerebrale lo scorso 12 dicembre in un ristorante ed era stato immediatamente operato, ma le condizioni sono rimaste critiche fino alla sua scomparsa. L’ex commissioner, introdotto nella Hall of Fame di Springfield nel 2014, ha ricoperto un ruolo chiave anche nella nascita del Dream Team e nella sua partecipazione ai Giochi Olimpici di Barcellona nel 1992. Stern aveva lasciato la guida della NBA al suo braccio destro Adam Silver nel 2014, al trentesimo anno della sua esperienza come commissioner.