Come il Governo croato sta affrontando l’emergenza lavorativa nel settore basketball

Per far fronte ai problemi sociali e finanziari del paese, il Parlamento croato ha promulgato la legge sugli emendamenti in materia di sport per assistere il comparto sportivo. Gli emendamenti adottati consentono al capo dell’amministrazione statale, responsabile dello sport, di conservare i posti di lavoro

A pochi giorni di distanza dalla parziale ripresa degli allenamenti per atleti professionisti, lo sport croato è chiamato ad affrontare una duplice sfida: prepararsi a un ritorno prudente alle attività sportive e fornire sostegno finanziario per far fronte all’instabilità del comparto sportivo e, di conseguenza, di tutti i suoi dipendenti.

Il 19 aprile scorso, il governo croato ha emesso nuove misure atte a preservare i posti di lavoro nel settore. Nelle settimane precedenti, gli effetti dannosi della pandemia di COVID-19 hanno colpito numerose società sportive croate, causando l’impossibilità di pagare gli stipendi al personale.

Le due rinomate squadre di basket croate Košarkaški klub Cibona Zagreb e Košarkaški klub Zadar, tra le vittime della crisi economica a causa del propagarsi del virus SARS-CoV-2, hanno dovuto adottare soluzioni drastiche ad inizio aprile. Il GM di Cibona Domagoj Čavlović, dopo la notizia dell’avvenuta risoluzione dei contratti dello staff a causa di difficoltà economiche, ha fatto sapere che ”la risoluzione dei contratti è stata annullata come se nulla fosse accaduto. Andiamo avanti cosi, sono felice che siamo riusciti a risolvere la situazione, che ci siamo riuniti e che continuiamo a fare il nostro lavoro”.

Per far fronte ai problemi sociali e finanziari, il Parlamento croato ha promulgato la legge sugli emendamenti in materia di sport per assistere il comparto sportivo. Gli emendamenti adottati consentono al capo dell’amministrazione statale, responsabile dello sport, di conservare i posti di lavoro. Tutti i club potranno richiedere l’indennità salariale per gli operatori sportivi – dunque allenatori, istruttori, fisioterapisti oltre al personale amministrativo e tecnico.

Per tale misura di assistenza, nel bilancio dell’Ufficio centrale dello sport sono stati garantiti per il comparto sportivo croato 40 milioni di HRK (533.000 €) attraverso il trasferimento di fondi, il cui sostegno fornito per il mese di marzo può raggiungere i 3250 HRK (435 €), mentre per i mesi di aprile e maggio si parla di 4000 HRK (530 €). Il sostegno sarà disponibile per quei lavoratori che hanno contratti di lavoro e che non ricevono salari da altre fonti pubbliche. Secondo le stime, la misura attuata dovrebbe riguardare circa 3000 membri del personale sportivo, anche se il numero esatto verrà chiarito una volta che tutte le domande saranno ricevute.

Contemporaneamente al sostegno economico, le attività sportive stanno gradualmente riaprendo sotto gli occhi dell’ Istituto didattico per la salute pubblica, incaricato di seguire la situazione epidemiologica.

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