Playoffs. Maffezzoli: ”Per la prima volta dopo mesi non siamo noi quelli sotto pressione”

Le dichiarazioni di coach Massimo Maffezzoli nella settimana di avvicinamento al playoff scudetto Milano – Avellino

Poco più di 48 ore da Gara-1 dei Quarti di Finale playoff 2019 contro l’ A|X Armani Exchange Milano.

Concentrazione, coesione e voglia di giocarsela: saranno questi gli ingredienti di una Sidigas Scandone Avellino che andrà al Mediolanum Forum per provare a dire la sua. La palla a due della prima sfida tra i due club sarà alzata alle ore 19.00 di sabato 18 maggio, mentre gara 2 avrà inizio alle ore 20:30 di lunedì 20 maggio; la serie si sposterà poi ad Avellino, dove, al PalaDelMauro alle ore 20.30, andrà in scena gara 3.

”In questa settimana di avvicinamento ai playoff lo spirito è sicuramente migliore di quello che ci ha accompagnato nei giorni scorsi – ha dichiarato coach Massimo Maffezzoli in sala stampa –. Purtroppo continuiamo a portarci dietro problemi di infortuni ma, come le settimane precedenti, affrontiamo tutto con serenità, pensando a come sopperire ai vari problemi. Abbiamo raggiunto l’ obiettivo playoff, che a un certo punto non era più così scontato, anche e soprattutto per demeriti nostri, e di questo siamo contentissimi.

C’è grande concentrazione da parte della squadra: c’è stato l’ennesimo confronto della stagione, in cui abbiamo chiarito che il primo tempo disputato al PalaCarrara non può più appartenerci – ha proseguito l’head coach della Scandone –. Ho visto da parte di tutti grande voglia di dare un nuovo senso alla nostra stagione: tutti potranno migliorare il proprio status e per la prima volta, dopo tanti mesi, non siamo noi quelli che devono sentire la pressione. Spero che questo ci dia una grande mano in termini di atteggiamento. I nostri avversari hanno un roster molto lungo e noi, proprio come ho detto qualche settimana fa in occasione della sfida di Regular Season contro l’Olimpia, dovremo farci trovare pronti a sfruttare l’occasione nel caso questa si presentasse: andiamo lì con una leggerezza che non ci è mai appartenuta in questa stagione.

Nessuno di noi vuole uscire sul 3-0 e faremo di tutto per dare del nostro meglio, partita dopo partita. Chiaramente dovremo alzare il livello della nostra prestazione su un minutaggio più lungo, perché è impensabile giocare contro una squadra come Milano solo per 25 minuti, come accaduto nel nostro ultimo confronto. I nostri giocatori hanno già visto cosa vuol dire giocare in una vetrina come Milano e sono sicuro che si faranno trovare pronti. Non è finita finché non è finita: rispetto di tutti ma paura di nessuno, se poi il campo dirà che loro sono più bravi di noi non avrò paura di accettarlo, ma dovranno dimostrarlo.

Per quanto riguarda la situazione infermeria, Caleb Green sta facendo di tutto per esserci, migliora di giorno in giorno e la sua presenza o meno in partita sarà una decisione dell’ultimo minuto: sta facendo di tutto per accelerare i tempi di recupero, sia a livello di forma che a livello mentale. So di certo che farà di tutto per esserci perché è un ragazzo puro e che ama la pallacanestro e sta soffrendo nel vedere i suoi compagni giocare senza poter essere d’aiuto. Patric Young è in modalità gestione ma conoscendolo, e tenendo a mente tutte le qualità per cui l’ho già elogiato in passato, sicuramente sarà della partita. Hamady N’Diaye ha stretto i denti a Pistoia ma è in via di risoluzione.

Il dubbio più grosso è Demetris Nichols: la situazione della sua caviglia continua a peggiorare, l’ho lasciato a riposo in questi giorni e ci riconfronteremo tra oggi e domani. La sua è la situazione che mi preoccupa di più ma, ripeto, gli infortuni ci hanno condizionato per tutta la stagione: l’importante è che chi c’è sia motivato a fare una grande prestazione”.

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