Dinamo a caccia delle Final Eight, si riparte da Saragozza

Non esistono partite facili nel basket, men che meno in un girone playoff di Basketball Champions League, ma alla Dinamo poteva andare molto peggio.

Sassari è finita nel gruppo L dove il Banco dovrà essere molto competitivo a partire dalla sfida con il Bamberg, unica squadra imbattuta di tutta la competizione. I giganti ritroveranno da avversario Michele Vitali che guida un roster ostico e tignoso; i tedeschi hanno una difesa che concede poco più di 70 punti agli avversari e hanno vinto con Karsiyaka e Bilbao due volte.

Bamberg viaggia a corrente alternata in campionato e conta sulla forza di un lungo interessante e potente come David Kravish e sul micidiale tiratore Chase Fieler. Occhio poi a Devon Hall, seconda scelta di Oklahoma nel 2018, e all’altro lungo muscolare Shevon Thompson, incontrato dalla Dinamo con Ostenda nella passata stagione.

Saragozza, allenata dal coach della Nazionale argentina Sergio Santos Hernández, ha attualmente un record di 9-14 in ACB, Dylan Ennis è il giocatore di punta con oltre 16 punti di media, sono invece due i giocatori che possono mettere in crisi qualsiasi difesa: l’ala atipica ex Bamberg Elias Harris e Robin Benzing, talento puro che può giocare sia da ala piccola che da ala forte. Il playmaker è l’ex Bayern Monaco TJ Bray uscito da Princeton, ben supportato dal sudamericano Nicolás Brussino e da Jonathan Barreiro, fondamentale nello scacchiere di gioco.

Attenzione anche all’ultimo arrivato Jacob Wiley, in prestito da Gran Canaria, che nella sfida di debutto contro Real Bernis ha segnato 13 punti in 12 minuti. Il bilancio in coppa è 5-1 anche se gli spagnoli hanno sofferto più del previsto contro Falco Szombathely ma hanno superato Nizhny Novgorod, qualificata come seconda nonostante fosse la favorita.

Infine c’è la squadra più esperta e meno blasonata di questa BCL: ERA Nymburk, che ha il grande vantaggio di potersi concentrare esclusivamente sulla coppa visto che domina sistematicamente il campionato ceco. Ha un allenatore, Amiel Oren, che fa giocare veramente bene la propria squadra. L’ala tiratrice Vojtech Hruban è il miglior marcatore della squadra, occhio poi alla pericolosità dell’ex Avellino Retin Obasohan e del playmaker, rookie da Weber State, Jerrick Harding. C’è il decano di mille battaglie Petr Benda mentre lo scorso dicembre è stato inserito il cannoniere ceco Lukas Palyza.

Bamberg e Saragozza hanno vinto il loro girone, i cechi hanno eliminato per differenza canestri i francesi del Dijon compiendo una vera impresa perché, dopo aver perso di 23 fuori casa, hanno vinto di 40 ribaltando il confronto. Proprio dall’Aragona, dunque, riparte la corsa della Dinamo in Europa.

Dopo la vittoria su Venezia, con la differenza canestri ribaltata, la Dinamo Banco di Sardegna è pronta dunque a rituffarsi nei playoff di Basketball Champions League al via domani con il Game 1 contro Saragozza. Nel secondo impegno casalingo consecutivo il Banco affronta la compagine spagnola del Gruppo L nella prima delle sei partite in programma: ad attendere i biancoblu sarà un tour de force con 12 partite tra campionato e coppa in 40 giorni.

Saragozza è un avversario speciale per coach Gianmarco Pozzecco che, da giocatore, ha vissuto proprio in Aragona una breve parentesi nel 2005:

Mi fa particolarmente piacere incontrare Saragozza nel nostro cammino in Basketball Champions League, anche se la reputo da avversario estremamente forte. Ci ho passato poco meno di un mese da giocatore: è una società alla quale mi sento ancora legato, mi trattarono benissimo e non riuscii a ripagare la loro fiducia portandoli ai playoff.

A presentare la sfida l’assistant coach Giorgio Gerosa:

Speriamo di continuare questo cammino sulla scia dell’entusiasmo della partita disputata con Venezia sabato, una sfida tosta che abbiamo giocato con grande agonismo.

Il compito reale è recuperare energie e forze in vista del match di domani e soprattutto i cocci di alcuni giocatori. Quella con Saragozza sarà una sfida diversa dal punto di vista tecnico e tattico rispetto a quella con la Reyer, Saragozza è meno tattica ed è una squadra che può contare su fisicità e atletismo, che gioca tanto in uno contro uno con alcuni giocatori pericolosi come Dylan Ennis e Nicolas Brussino.

Non possiamo dimenticare l’ultimo innesto delle file spagnole, ovvero Jacob Wiley, che si è fatto vedere anche al suo debutto ieri nella vittoria di 3 punti in ACB sul Real Betis segnando 13 punti in 12 minuti. Attenzione a Brussino che entra dalla panchina e mette in ritmo la squadra, gioca con continuità, bravo a sfruttare il pick and roll, pericoloso nelle uscite e sa passare la palla. Mi aspetto una partita in cui loro cercheranno di imporre il loro ritmo con atletismo e corsa.

Noi dovremo essere bravi a chiudere l’area, non farli correre accoppiandoci bene in difesa. Dovremo fare una partita di slancio sul successo di sabato disputandola con compattezza, trovando interpreti diversi nel corso nel match. Il nostro è un gruppo estremamente equilibrato non penso ci sia una favorita ed è difficile sulla carta prevedere oggi quali possano essere le squadre che chiuderanno prime. Sono convinto che più che mai con il doppio impegno le partite in casa porteranno chiaramente più vantaggi a chi non deve viaggiare.

La chiave sarà la capacità di recuperare energie tra una sfida e l’altra, più della preparazione della partita conterà il lavoro fatto singolarmente e sui sistemi offensivi e difensivi. Come ho detto non ci sono favorite e tutte possono ambire a fare bene, la differenza la farà la capacità di recuperare energie e la costanza difensiva.

Credit photo by: Luigi Canu/Dinamo Basket Sassari

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