Virtus Bologna – Treviso è il ‘derby’ di Massimo Zanetti: ”Fortunatamente non ci sarò, starei troppo male”

Il ”re del caffè” ha parlato della sfida di domenica fra la Virtus Bologna e la De’Longhi Treviso nella nuova Segafredo Virtus Arena a Bologna Fiere

Virtus Bologna – Treviso non può essere definita derby per questioni geografichè, tuttavia lo è per patron Massimo Zanetti.

Trevigiano doc, il patron della Virtus ha parlato a ‘Il Gazzettino di Treviso’ non nascondendo una certa emozione nel parlare dell’imminente sfida che attende la sua Virtus:

”Per me è come un derby. Impegni di lavoro mi porteranno all’estero e comunque non mi permetteranno di assistere alla prima nella nuova arena in Fiera. Ma in ogni caso ci soffrirei troppo: se perde una starei male perché è il mio club, se non vince l’altra mi dispiacerebbe perché è la squadra della mia città. Meglio non vederla”.

Patron Zanetti ha parlato anche dei progetti futuri in casa Virtus – ”Puntiamo decisi alla partecipazione all’Eurolega. Sappiamo che per potervi prendere parte servono arene da almeno ottomila posti. In quest’ottica, il PalaDozza o il PalaVerde non rispecchiano quei canoni e ne tantomeno il Taliercio dove gioca la Reyer del mio amico Brugnaro campione d’Italia.

La nostra idea è quella di costruire un’arena modulare da 16.000 posti, che possa ampliarsi fino a 40.000 e che possa ospitare eventi di vario genere con al suo interno esercizi commerciali e ristoranti per essere sempre autosostenibile”.

Sulla polemica con la tifoseria organizzata di Treviso, che domenica sarà assente contro la Virtus, Zanetti ha un suo pensiero – ”I tifosi trevigiani stavolta hanno preso un granchio. Da noi, i tifosi ospiti non li spediamo in piccionaia ma li sistemiamo nel settore gradinata che costa sui 30 euro anche per i locali.

Prezzo peraltro praticato da molte altre società come Brescia e Fortitudo. Personalmente sono rammaricato, mi sarebbe piaciuto venissero in tantissimi da Treviso. Abbiamo anche messo a disposizione 50 biglietti gratis e di certo non potevamo fare lo sconto ai tifosi avversari e far pagare i nostri”.

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